LOMBARDIA CON AMBROSOLI PRESIDENTE

Sabato 12 Gennaio 2013, Hotel Iseolago, Via Colombera 2, Iseo, Brescia
MEETING REGIONALE
DUE PUNTI CENTRALI PER LA NUOVA LOMBARDIA:
* UN GOVERNO DI FORTE CAPACITA’ PROGRAMMATICA
* UN GOVERNO DI GRANDE RETTITUDINE MORALE
Ore 9.30 Presentazione:
Tino Bino, Presidente “Associazione Partecipazione & Identità Mino Martinazzoli”
           Prima sessione (ore 10.00-12.30):
Coordina  Antonino Zaniboni,  Presidente Centro e Scuola “Res Publica et Civitas”
“L’arduo rapporto tra Civitas e Res Publica. La responsabilità e la morale alla base della
politica. L’attuale situazione politica e il nostro impegno”
Relatore:  Mario Gorlani,  Docente  Universitario di Diritto Costituzionale
Testimoni primari:
Simona Maretti, Sindaco di Moglia
Riccardo Marchioro, è stato Assessore in  Regione Lombardia
             Seconda sessione (ore 14.30-16.00):
Coordina Giovanna Giordani Bussolati
“Una politica economica per la Lombardia motore di innovazione e sviluppo per l’Italia
e l’Europa”
Relatore: Marco Vitale, economista
Testimoni primari:
Antonio Ballarin, Direttore Dipartimento Ambiente-Matematica-Fisica Univ. Cattolica
Alberto Grandi, Docente Storia Economica Università di Parma
             Terza Sessione (ore 16.0-17.30):
Coordina Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
“Lo Stato e le autonomie locali e territoriali. La necessità non di una riduzione, ma di
una rifondazione e di un nuovo corso”

Relatore: Piero Bassetti,  primo Presidente della Regione Lombardia
Testimoni primari:
Gianni Giorgi,  è stato Dirigente Sanità Regione Lombardia; è co-commissario in Regione Lazio per il rientro dal debito
Alessandro  Pastacci, Presidente Provincia di Mantova

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LA RIVOLUZIONE GENTILE

Bella e stimolante la serata organizzata ieri da Città & Dintorni e Città dell’uomo, con Mario Gorlani e Paolo Limonta, coordinatore delle campagne elettorali di Pisapia (per le primarie e per il sindaco).
Cosa occorre fare, cosa non si deve fare.

Molti suggerimenti utili. Anche per Brescia.

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UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E NUOVE REGOLE PER I PARTITI

Sabato 16 Giugno c’ero anche io, al Centro Paolo VI, ad ascoltare le proposte del Movimento politico per l’unità dei cattolici.
Non sono rimasto deluso, specialmente dal lucido e convincente intervento del Prof. Mario Gorlani.
Dopo un appassionato richiamo ai principi etici del cristianesimo sociale ed impegnato da parte di Lucia Fronza Crepaz, già deputata e responsabile affari sociali della Democrazia Cristiana, a tenere banco è stato proprio Mario Gorlani.
La sua sarebbe dovuta essere una relazione tecnica, un professore universitario di diritto pubblico in cattedra a spiegare le caratteristiche dei diversi sistemi elettorali.
L’intervento di Mario Gorlani non si è limitato a questo: il professore ha efficacemente “sconfinato”, è entrato (elegantemente) nel mare agitato e pericoloso della politica, evidenziando le forti analogie tra le crisi morale, politica economica del ’92 (con la crisi dei partiti storici, il passaggio dal sistema proporzionale al Mattarellum, la nascita della Lega Nord, tangentopoli) e la situazione dei giorni nostri (crisi economica, nuova pesante ondata di scandali, dibattito in merito a nuova legge elettorale, crisi dei partiti, successo della Lista Grillo).
Mario Gorlani ci ha ricordato, pur nel suo ruolo tecnico, come non basti una nuova legge elettorale a cambiare la politica e risollevare le sorti del Paese.
La politica è fatta di forze politiche, e queste sono fatte di uomini e donne.
Ecco dunque la centralità della riscoperta di valori portanti della nostra società, della moralità, della trasparenza e della pulizia, della ricerca del bene comune come bussola irrinunciabile.
Mi hanno colpito i suoi ragionamenti sulla necessità impellente di spersonalizzare la politica (dopo 20 anni di berlusconismo imperante), nel senso di non concepirla più solo come una disputa tra leaders, e la convinzione che per migliorare la politica si debba fare in modo che questa non sia più la scelta di una professione con buone possibilità di arricchimento (con indennità troppo elevate) bensì una scelta coraggiosa e temporanea, di dedicarsi per qualche anno alla propria comunità.
Per Gorlani infine, il richiamo all’unità dei cattolici non è parso la risposta ad un bisogno nostalgico e identitario, bensì una scelta forte di confronto all’interno del mondo cattolico, per affrontare poi, ciascuno nel proprio partito, nella propria associazione, nel proprio sindacato, quei valori e quei riferimenti alti e irrinunciabili che permeano la cultura e la storia del cattolicesimo democratico e sociale, e che sono preziosi e utili per il miglioramento della tenuta e della coesione delle nostre comunità.
Dopo la chiara volontà di Marco Fenaroli di portare (o meglio riportare) la sinistra dentro la società, la presentazione del libro di Emilio Delbono con la raccolta dei suoi interventi che raccontano dei suoi progetti per la città, l’intervento di Mario Gorlani all’evento organizzato del Movimento Politico per l’Unità: se il buongiorno si vede dal mattino….

Gianluca Delbarba

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