CHI SARA’ IL CANDIDATO SINDACO DEL PD ALLE ELEZIONI DI BRESCIA DEL 2013

Domanda: chi sarà il Candidato Sindaco del PD alle elezioni di Brescia del 2013?

Risposta  : chi se ne frega!

Read More

APRITE QUELLA PORTA…

Non può più vincere chi divide (et impera), chi spacca e se ne va per conto proprio, per coltivare un proprio piccolo orticello, chi non vuole fare lo sforzo di cercare sintesi ed equilibri nuovi e complessi.
Se la discussione dentro il PD bresciano sarà (di nuovo) solo uno scontro tra due (o più) espressioni del cattolicesimo democratico bresciano, non appassionerà alcuno.
Sarà l’ennesimo scontro tra gruppi dirigenti “superati” dai fatti e dalla storia.
 
Ricorre proprio in questi giorni la ricorrenza dei 30 anni della storica vittoria della sinistra francese alle elezioni presidenziali. Mitterand conquistò l’Eliseo il 10 maggio 1981.
Una vittoria sofferta, costruita peraltro molto tempo prima.
A Epinay, nel 1971, lo stesso Mitterand riuscì a dare vita al nuovo Partito Socialista Francese assumendone la guida: lo fece unendo gruppi e anime diverse  (tra questi anche i cattolici di Objectif 72 e Vie Nouvelle).
 
Penso a quella sinistra d’oltralpe (con tanti difetti e limiti al pari della nostra) che proprio allora riuscì a costruire una grande impresa.
 
“La Forza tranquilla” la chiamava il Presidente Mitterand. Una sinistra alla caccia di soluzioni (capaci poi di generare consenso) e non come oggi, qui, di consensi senza soluzioni.
 
Sono sempre più convinto che anche a Brescia si debba trovare lo spirito di Epinay: unire ciò che oggi sembra fare fatica a stare insieme. Trovare quelle sintesi alte che ci possono consentire di mobilitare energie e suscitare entusiasmo.
 
Chi non ha ancora capito che il tema di fatto posto all’agenda del PD è la fisionomia con cui dovrà presentarsi alle comunali cittadine del 2013?
 
Il Giornale di Brescia (e ciò che rappresenta in termini di interessi e opinione pubblica), ormai da tempo, ha scelto proprio questa come la sfida a cui guardare.
Partendo dai limiti grandi dell’azione di governo del centrodestra in Città, guarda al PD come a un fondamentale componente di un disegno più grande, più ricco, oserei dire più completo.
Questa la mia parafrasi al commento severo di Migliorati in merito alla recente Assemblea Programmatica del Partito. Dice il falso Migliorati quando parla di divisioni laceranti, di difficoltà della nuova segreteria a dare una linea politica a un partito che definire composito è quasi eufemistico?
 
Possiamo affrontare la discussione per tempo, evitando l’ennesimo improvvisato e lacerante referendum “interno” a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative?
 
Possiamo farlo subito dopo le elezioni del 15 maggio, a maggior ragione se nei due principali centri chiamati alle urne (Ospitaletto e Nave) riconquisteremo il governo locale, e quindi in una situazione di forza?
 
Lo stanno chiedendo i molti amici del PD che attendono un segnale proprio su questo auspicato coraggio di aprirsi alla società civile, al mondo delle associazioni, delle professioni, del sapere., del lavoro e dell’impresa (piccola o grande che sia).
 
Gitti, Casteletti, Onofri, (forse) Bazoli, Braghini… stanno battendo colpi…
 
Bisinella, Frati, De Martin.. apriranno la porta?
 
Io lo spero.
 
Gianluca Delbarba

Read More

Il PD di Pisa sulle Primarie

Proponiamo l’ODG approvato dalla Direzione Provinciale del Partito Democratico di Pisa sempre sul tema della difesa delle Primarie come strumento di selezione dei candidati alle Elezioni Politiche Nazionali.
Il desiderio, a Brescia come a Pisa o in altre parti d’Italia, è di strutturare per tempo uno strumento che è nel DNA del Partito Democratico:
PD Pisa su Primarie
Buona lettura

-

Read More

Le Primarie per la scelta dei candidati PD bresciani al Parlamento Italiano

Negli ultimi tempi assistiamo a continui richiami, provenienti da più parti, relativi alla necessità del rinnovamento della classe politica, all’esigenza di avere dei politici di spessore maggiore di quelli attuali. Insomma, la richiesta è quella di avere una classe dirigente all’altezza e degna di questo nome. Il richiamo proviene dal capo dello stato, dal papa, dai vescovi, dai rappresentanti degli industriali e dai cittadini. Non si capisce bene allora come possiamo avere dei politici così scarsi se tutta la platea degli elettori ne è poco soddisfatta. Misteri italiani!

Detto questo, noi che ci chiamiamo “democratici”, noi che facciamo della politica una scelta di servizio, non possiamo cadere in questo clichè. Spetta a noi impegnarci al fine di selezionare dal basso i migliori rappresentanti, le persone con le migliori capacità e le maggiori qualità personali e morali. Poiché crediamo fortemente nella repubblica e nella sua organizzazione, è per noi un valore quello di avere istituzioni efficienti e persone degne negli incarichi chiave.

Read More