Il CASTELLO TRA PARCHEGGIO E ASCENSORE

Egregio Direttore,

il Suo Giornale  dà nuove informazioni  relativamente al progettato parcheggio sotto il Castello.

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DALLE PAROLE AI FATTI

Sabato 29 ottobre a Cassinetta di Lugagnano ho partecipato al forum nazionale “SALVIAMO IL PAESAGGIO. DIFENDIAMO I TERRITORI” .
Il luogo è simbolico, il sindaco di Cassinetta è Domenico Finiguerra, convinto assertore della necessità di amministrare i comuni senza consumare territorio.
Finiguerra ha dato vita all’Associazione dei Comuni Virtuosi alla quale hanno aderito, ad oggi, una cinquantina di comuni, dei quali solo sei in Lombardia (nella provincia di Brescia si contano, al momento, solo Paderno Franciacorta e Berlingo su 205 comuni, prova concreta e visibile che si può non essere tutti uguali e che non tutti siamo sulla stessa barca).

I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.  (dallo statuto art.4)

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LA POLVERIERA DI MOMPIANO E’ STATA APERTA ALLA VISITA DEI CITTADINI

Ci permettiamo di postare sul nostro blog la lettera di Claudio Buizza apparsa domenica 23 Ottobre 2001 sul Bresciaoggi.

Egregio direttore, domenica 16 ottobre la Polveriera di Mompiano è stata aperta alla visita dei cittadini. Grazie all´impegno generoso del FAI e di numerose associazioni di volontariato i cancelli della vasta area sono rimasti aperti per tutta la giornata e si sono svolte visite guidate cui ho partecipato con la mia famiglia.
Migliaia di persone di tutte le età hanno percorso questi luoghi così suggestivi e unici ed ascoltato guide competenti che con passione hanno svelato misteri e raccontato storie sconosciute ai più. Tutti accomunati dalla speranza che la Polveriera, nella sua unicità per estensione, posizione e caratteristiche, possa diventare uno spazio aperto a tutti i bresciani, una palestra nella natura, un luogo di cultura e di sviluppo della sensibilità ambientali e più semplicemente uno spazio raccolto ed organizzato per trascorrere il tempo libero in pace.
In fondo una prima semplice sistemazione dell´area, n! ell´attesa di un progetto compiuto, avrebbe dei costi che il nostro comune potrebbe sostenere tranquillamente, tanto più se risultasse confermata la notizia che verranno investiti 2,5 milioni di euro per l´acquisto di un fabbricato da destinare ad un nuovo posto di polizia in via San Faustino (sarebbe stato assai istruttivo ed interessante far scegliere ai cittadini tra le due opzioni, non avendo personalmente dubbi circa l´esito).
Quasi contemporaneamente sulla Maddalena era organizzata una gara di mountain bike per il cui svolgimento un pezzo di monte è stato gravemente manomesso. Poiché qualcuno ha minimizzato le apprensioni, chiunque potrà rendersi conto di ciò che è stato fatto recandosi sul posto di persona e vedere gli scavi per la formazione delle piste e altre manomissioni di vario genere, compresi i cartelli di divieto di transito ai pedoni (contraddizione macroscopica trovarli in un bosco nella città). Ciò che sorprende è che ciò si! a avvenuto con il patrocinio del Comune di Brescia e – addirit! tura – del Parco delle Colline, ufficio che ha la responsabilità della tutela, salvaguardia e manutenzione della Maddalena. E´ un po´ come se la Soprintendenza patrocinasse un rally automobilistico in Centro Storico.
Io penso che i due eventi non possano convivere e che anzi siano espressioni di due modi alternativi e non compatibili di vivere la natura. La Maddalena ed i bresciani hanno bisogno di attenzione, di cura continua, di sensibilità ambientale, evitando le kermesse, le alterazioni incomprensibili per quanto “provvisorie” che nulla hanno a che fare con il rispetto dell´ambiente e con un modo moderno e responsabile di vivere la natura. Con il massimo rispetto per chi ama le acrobazie in bicicletta, per i quali occorre trovare i luoghi più adatti. Non certo la Maddalena, che ha necessità del tutto diverse.
Claudio Buizza

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