I NOSTRI CANDIDATI AL PARLAMENTO E CONSIGLIO REGIONALE

Cari amici che avete condiviso il progetto di Partire da Brescia e la
voglia di cambiare la politica, siamo giunti a un nuovo grande
appuntamento: la scelta dei candidati al parlamento e al consiglio
regionale.

… Nella riunione del 14 dicembre sono uscite dal nostro gruppo due
importanti disponibilita’; quella di Alfredo Bazoli per il
Parlamento e quella di Antonio Vivenzi per la Regione.

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ERASMUS A RISCHIO

E’ di questi giorni la notizia di un accorato appello sottoscritto da più di 100 personalità europee del mondo dell’arte, dell’economia, della filosofia e dello sport in cui si chiede ai capi di Stato e di governo dell’UE di prendere posizione a sostegno del programma Erasmus per gli scambi di studenti, oggi messo a rischio da dispute sui bilanci UE 2012 e 2013.
A seguito dell’ennesimo fallimento della trattativa tra Parlamento e Consiglio europei, la settimana scorsa il presidente della Commissione Bilancio del Parlamento Europeo, il francese Alain Lamassoure, ha illustrato i potenziali effetti di un mancato accordo sull’assestamento: senza un accordo che stanzi i fondi necessari a coprire i pagamenti sulle quali l’UE si è già impegnata, c’è il rischio che sopratutto i programmi ad alta capacità di spesa (e che quindi tendono a spendere tutte le risorse stanziate e non hanno residui di cassa sui quali vivacchiare) si trovino letteralmente “a secco” o tecnicamente parlando in “crisi di liquidità”: tra questi programmi potenzialmente a rischio ci sono anche l’Erasmus, il Fondo sociale Europeo ed altri impegni di spesa fondamentali.
Quindi è improprio dire che proprio l’Erasmus stia andando in “bancarotta”: ci troviamo invece di fronte ad una situazione generalizzata di stallo dovuta alla indisponibilità da parte di alcuni stati membri nel coprire le spese effettuate dall’Unione nell’applicazione dei programmi da loro stessi decisi
In poco più di 20 anni quasi 3 milioni di giovani europei hanno avuto l’opportunità di studiare oltre i confini nazionali, spesso trovando anche opportunità professionali presso imprese straniere, e imparato a vivere e lavorare con persone provenienti da altre culture e acquisendo una esperienza unica capace di trasmettere competenze uniche per accedere al moderno mercato del lavoro.
La crisi è un fatto reale, difficile ma sarebbe un errore tragico mettere in discussione il sostegno a politiche attive nel campo della formazione e dell’istruzione.
 
Non oggi, alle prese con una disoccupazione giovanile pesantissima (oggi un giovane su 5 in Europa è senza lavoro) e con la sfida necessaria di portare a compimento la costruzione di una Europa unita per davvero.
Chi meglio dei giovani universitari può avere il compito di costruire una vera unità del Vecchio Continente e ridare all’Europa quel ruolo di faro nel campo dei saperi, dei diritti, della qualità della vita e della concorrenzialità sui mercati globali?
 
 
L’Unione europea ha proposto un nuovo programma di finanziamento – “Erasmus per tutti” – che offrirà queste opportunità ad altri milioni di giovani europei a partire dal 2014. Il programma consentirà loro di studiare, ricevere una formazione, lavorare e svolgere volontariato in un altro paese e di acquisire un’esperienza che li aiuterà a conquistare il loro primo e prezioso posto di lavoro.
L’appello è pertanto finalizzato a che le difficoltà di bilancio dell’Unione Europea non mettano a rischio questa straordinaria opportunità per i nostri giovani e che vengano pertanto stanziati fondi sufficienti per garantire la realizzabilità del progetto. Un appello che riguarda anche Brescia, da ormai 30 anni “città universitaria”, che per crescere ha bisogno delle sue imprese sane e competitive e dei suoi talenti, tra cui i quasi 19mila studenti iscritti alle sue università.
A Brescia la scelta strategica dell’internazionalizzazione dell’Università è stata sollecitata chiaramente dal mondo produttivo: Camera di Commercio e Associazione degli Industriali in primis.
E il mondo universitario bresciano ha risposto positivamente: negli ultimi 3 anni accademici 593 studenti bresciani hanno potuto vivere una esperienza di studio e formazione all’estero, 208 sono invece gli studenti di altri Paesi che hanno scelto di vivere tale esperienza a Brescia, 884 sono gli studenti stranieri iscritti all’Università degli Studi di Brescia nel 2011. E ancora: 30 sono le partnership con istituzioni straniere stipulate dalla facoltà di economia e 184 gli accordi internazionali di ricerca e didattica siglati dal nostro ateneo.
Per portare un po’ di Europa e di mondo a Brescia e, soprattutto, per portare Brescia e le sue eccellenze in Europa e nel mondo, investiamo sui nostri giovani. Non solo a parole. 
 
Gianluca Delbarba
Cda Università degli Studi Brescia

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