Il CASTELLO TRA PARCHEGGIO E ASCENSORE

Egregio Direttore,

il Suo Giornale  dà nuove informazioni  relativamente al progettato parcheggio sotto il Castello.

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SOCIETÀ PUBBLICHE: LA CONSULTA CONFERMA UN’IMPOSTAZIONE LIBERALE; NIENTE PRIVATIZZAZIONI FORZATE

In questi giorni i giornali danno la notizia che la corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali le leggi sui servizi pubblici locali che sono state adottate dopo il referendum abrogativo del famigerato articolo 23 bis…
La suprema corte ha riaffermato principi democratici di assoluto rilievo, che riguardano beni pubblici e servizi di assoluta rilevanza per le nostre comunita’.
Pur confermando la validita’ del principio della concorrenza nel nostro ordinamento e nel nostro sistema economico, ha bocciato la scelta liberista che voleva privatizzare forzatamente i servizi pubblici e le multiutilities pubbliche.

In precedenza ci avevano pensato milioni di italiani a ribadirlo col loro voto referendario.

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ANTONIO AL BIG BANG

Secondo il modello del Big Bang, l’Universo ebbe origine con un’ esplosione che riempi’ tutto lo spazio…

Ho pensato spesso alla definizione di Big Bang, a cio’ che questo termine puo’ evocare in uno scenario politico grigio e piatto, in cui l’unica voce fuori dal coro (Grillo), sebbene inaffidabile, viene data al 20percento nei sondaggi degli ultimi tempi.

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IL FUTURO DI UN PAESE CHE NON HA UN PRESENTE

Parlando di giovani , quello che si vorrebbe dire è che, oggi, il mondo è loro, di una popolazione giovanile che è di circa 1,2 miliardi,la cifra più grande che il mondo abbia mai visto.

Si vorrebbe dire che, dopo essere stati in prima linea nel cambiamento politico e sociale, dalle strade del mondo arabo all’occupazione di Wall Street, ora essi sono dei protagonisti: nel mondo del lavoro come quello della politica, vorrei dire che siamo protagonisti nel nostro paese e PER il nostro paese.

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UNA NUOVA POLITICA PER UN NUOVO PAESE

Condivido con voi qualche spunto dell’incontro di Martedì 26 Giugno al centro culturale “Il Chiostro” con Padre Giacomo Costa S.J., direttore della rivista Aggiornamenti Sociali, sul tema “Una nuova Politica per un nuovo Paese: snodi, problemi e prospettive della rigenerazione politica in Italia“.
Padre Costa ha aperto le sue riflessioni partendo dall’analisi dei risultati delle ultime elezioni amministrative, spesso letti come il frutto dell’ennesima ondata di antipolitica: astensionismo in crescita, affermazione di soggetti nuovi, calo dei consensi per i partiti tradizionali. Le cose sono in realtà più complesse, e vedono la presenza di spinte nichiliste che feriscono la coscienza democratica e di energie positive che cercano una soluzione ai problemi. È un po’ come il colesterolo – afferma Padre Giacomo Costa, nell’editoriale del numero di giugno -: è necessario controllare quello “cattivo” e potenziare quello “buono”.
L’articolo propone un’analisi dell’«insofferenza verso l’attuale sistema partitico», a partire dalla constatazione che l’antipolitica è un fenomeno tutt’altro che originale, in particolare in Italia: «non è la società a ritirarsi dalla politica, sono i partiti che hanno perso la capacità di ascoltarla e di comunicare con essa». Tuttavia, essi ricoprono un ruolo fondamentale nella nostra architettura istituzionale: come afferma la Costituzione, «sono gli strumenti che tutelano, favoriscono, rendono possibile il diritto di ogni cittadino a partecipare all’attività politica». Anche il testo del Compendio della dottrina sociale della Chiesa riconosce il loro indispensabile ruolo di orientamento al bene comune delle aspirazioni della società civile.

Rivitalizzare la democrazia italiana richiede una riforma dei partiti e della politica stessa e proprio a tal fine P. Costa indica alcuni requisiti fondamentali perché la politica  possa recuperare quella credibilità che ha perduto.
“Entrare in questa logica – prosegue p. Costa – richiede un robusto cambiamento nella cultura politica del nostro Paese: un inevitabile traguardo di crescita della democrazia ed un passaggio dalla politica troppo spesso fatta per fini personalistici alla politica intesa come servizio al bene comune”.

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